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28 fév

Venezia nell’aspettativa del Belem

Ile San Giorgio

Lo ha detto in persona Giorgio Orsoni, il sindaco di Venezia: la Serenissima aspetta la venuta del Belem nella primavera del 2014! Accogliendo nel suo ufficio municipale il Presidente della Fondazione Belem, il primo magistrato della città dei Dogi ci ha detto quanto i Veneziani hanno rimpianto la partenza del loro veliero nel 1979. Bisogna ricordare che a quell’epoca, da già 28 anni, questo bel veliero si chiamava il Giorgio Cini e faceva parte della storia marittima italiana.

 

 

 

 

Belem amarré sur l'île San Girogio

Acquistata nel 1951 dal Conte Vittorio Cini, la nave portò  il nome di suo figlio scomparso in un incidente d’aereo e fu affidata alla Fondazione Cini, stabilita sull’isola San Giorgio Maggiore; diventò nave-scuola per centinaia di Marinaretti – orfani di marinai et pescatori, allievi dell’Istituto Scilla.

Alla fine degli anni sessanta fu attribuita ai Carabinieri di Venezia poi ai cantieri marittimi della città. Restaurata et messa in vendita, fu comprata nel 1979 dalle Caisses d’Epargne – le Casse di Rsiparmio francesi. Infatti, era stata riconosciuta e identificata come essendo il Belem, un veliero di commercio francese construito a Nantes nel 1896, diventato yacht di aristocratici inglesi dal 1914 al 1951, quand fu scoperta e scelta dal Conte Cini per fare navigare i Marinaretti. Da quand è tornato in Francia, il Belem è une nave-scuola aperta a tutti ciò che vogliono scoprire gli usi e le tradizioni della marina a vela del 800.

È con l’intenzione di prolungare e ricordare questa bella storia che la Fondazione Belem ha immaginato di fare tornare il Belem nella città che gli servì da magnifico sfondo per tanti anni, di ormeggiarlo ai piedi del Museo Navale, di organizzare –perchè no? – una sfilata di gondole par accompagnare la sua entrata nell’Arsenale, di rintracciare et arricchire la storia del Periodo Italiano ed anche di aprire i suoi corsi di navigazione da o verso Venezia agli ex Marinaretti che sognano d’imbarcare di nuovo sulla nave della loro gioventù…
Insomma, tanti progetti entusiasmanti ai quali Giorgio Orsoni ha dato il segnale di partenza…

Per ora,, il Belem si prepara ad iniziare la sua stagione di vela 2013 che, durante il mese d’agosto, includerà il giro delle coste siciliane sulla via d’andata e di ritorno dall’isola di Malta.
Dopo aver passato l’inverno ai cantieri navali di Saint Nazaire, vicino Nantes, dove gli sono stati installati due nuovi motori John Deere e gli è stato completamente ridipinto lo scafo, il  più antico veliero tre alberi ancora in attività prenderà il mare a metà marzo, raggiungendo Bordeaux per une visita ufficiale prima d’iniziare la stagione dei corsi di formazione.

Per scoprire la stagione 2013 del Belem : www.fondationbelem.com

Per seguire la video della visita dal sindaco di Venezia:

 

3 commentaires

1 ping

  1. spero di esserci a venezia per rivedere la giorgetta vist che nei tre anni di collegio alla fondazione CINInon sono mai salito a bordo.

  2. E’ una bella notizia, pensare di poter rivedere a Venezia la nave scuola ove ho letteralmente vissuto per un paio di anni. Sono entrato all’età di sei anni e mezzo come marinaretto nell’Istituto Scilla in città a Venezia nel dicembre 1948 e ricordo ancora – eravamo schierati ad attendere la nostra futura casa – la prima entrata nel Bacino di San Marco del Fantome II, panfilo lussuoso acquistato dal Sen. Cini e destinato a Nave Scuola con il nome del figlio Giorgio Cini deceduto. Quando – dopo una trasformazione ben più spartana – il veliero fu ormeggiato nella darsena dell’Isola di San Giorgio, lasciammo il collegio in città e fummo trasferiti nell’isola , vivendo le giornate nella nave – la nostra casa, che pure curavamo con meticolose pulizie quotidiane – e in parte utilizzando una grande stanza a nostra disposizione nella banchina. Ho lasciato il collegio in concomitanza con i lavori di recupero e di successivo sviluppo generale dell’isola , in parte anche con il Centro Marinaro, proprio prima della prima crociera in Adriatico. Ricordi molti di un’infanzia non facile, ma molto speciale.
    Talvolta mi capita di trovare in internet messaggi di ex allievi del Centro Marinaro, ma non di quel primo periodo pionieristico veneziano della nave come Nave Scuola Giorgio Cini, su cui ci sarebbe tanto da ricordare; del resto io ero il più piccolo del gruppo di allievi, ora tutti ultra-settantenni.

  3. E’ una splendida idea che accarezzavo da anni. Sono un ex dell’IPS « Giorgio Cini » sez. elettricisti elettronici dei primi anni ’60 e spero di poter navigare sulla « mia » vecchia e amata nave scuola. Sono iscritto da anni alla newsletter della fondazione Belem e seguo ogni suo movimento con affetto e nostalgia.

  1. [...] La storia del Belem [...]

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